Lettera Pastorale nella Gloriosa e Luminosa Solennità della Resurrezione del Signore dell’anno della Redenzione 2014

Resurrezione del Signore – Resurrezione di tutti!
+ Siluan
Per grazia di Dio, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia Eletta da Dio,
Piissimo ordine monastico, reverendissimo clero,
fedeli ortodossi tutti che ascoltano o leggono questa Lettera Pastorale,
Grazia a voi, Pace e gioia di Cristo il Risorto dai morti, e da noi, Apostolica e Paterna benedizione, insieme all’antico saluto:
Cristo è risorto!
Oggi, per ogni uomo fedele, le turbolenze di questo mondo si placano e l’agitazione quotidiana si ferma, la rincorsa dietro le cose futili si sospende l’anima gusta un po’ di tranquillità, poiché Colui che abbiamo seguito nella Sua sofferenza, accettata volontariamente, fino alla sua crocifissione è alla Sua morte, è risorto!
Oggi, Colui che Si è unito con nostro essere umano, prendendo sopra di Se il peccato, la sofferenza e la morte, risorge per renderci partecipi della Sua purezza, della Sua pace e della Sua vita. Colui che veste la luce come un abito, è risorto per rinnovare la veste invecchiata del nostro battesimo, per rinvigorire in noi la coscienza di figli della luce e del giorno.
Oggi, Colui che ha vinto l’inferno col bagliore della sua Divinità, sta alla porta della nostra anima rinchiusa e avvinghiata dalle proprie passioni, bramando di liberarla, così come un tempo ha fatto con Adamo ed Eva, traendoli fuori dall’inferno. Il Figlio Eterno del Padre, che è disceso dal cielo per prendere su di se la natura umana decaduta, oggi si rivela a noi, per annunciarci la liberazione dai lacci nei quali ci teneva schiavi la dimenticanza di Dio e il vivere “autonomamente” al modo di vita del mondo che ci circonda.
Oggi, il Governatore del mondo che ha accettato di farsi bambino per noi e di essere fasciato in panni, si libera dal sudario di morte per donare il coraggio anche a noi di lascarci “avvolgere” dai panni della Sua volontà, per morire alla nostra volontà e renderci partecipi della Sua Vita eterna, con la sua resurrezione.
Oggi è giunta l’ora ed è questa in cui la voce del Figlio di Dio, il risorto, varca i sepolcri, per la consolazione e la gioia di coloro che si sono addormentati in Lui, come anticipazione della vita incorruttibile ed eterna, insieme a Lui. Oggi ogni anima di “bimbo senza tempo” riceve il conforto di Colui che “come agnello muto”, ha dato Se stesso alla morte, per realizzare l’attesa speranza della riconciliazione.
Colui che era appena stato generato nel grembo della Vergine e fu riconosciuto da un feto di sei mesi che sarà poi il Precursore, illumina oggi ogni germoglio chiamato alla vita nel grembo di una madre, per renderlo forte ed armonioso nella crescita, fino al giorno della sua venuta al mondo e alla vita cristiana, per mezzo del battesimo.
Oggi, l’Altissimo che una volta scendeva in forma di umile, nelle bassezze della terra, purificando le acque del Giordano e di tutta la creazione, scende di nuovo, silenzioso, nelle bassezze della nostra esistenza, per purificarci dalla macchia del peccato e per dare la speranza del perdono ad ogni anima scoraggiata e senza speranza.
Colui che si è fatto Pane celeste e Cibo per tutto il mondo, ci invita oggi ad essere partecipi al Banchetto del Suo Regno, dando a noi se stesso, santo Corpo e Sangue, per riempirci della Sua Vita nuova ed eterna.
Oggi, Colui che ha placato la tempesta ed ha calmato le onde del mare con la parola, si sveglia dal sonno della morte per placare le tempeste delle tentazioni che ci invadono e dirigere la barca della nostra vita verso la riva della Sua pace.
Colui che ci ha comandato di amare i nostri nemici e che ha pregato per coloro che lo crocifiggevano, ci dona oggi, con la Sua resurrezione, la Grazia e il potere di perdonare e di chiamare “fratelli” anche coloro che ci odiano.
Oggi, Cristo Signore che ha accolto la sofferenza volontariamente, risorge, riempiendo di senso purificante e redentivo ogni sofferenza della faccia della terra e portando consolazione e riposo a tutti coloro caduti sotto il peso delle proprie sofferenze.
Amati figli e figlie di questa diocesi,
Colui che ha reso fratelli Suoi minori gli affamati e gli assetati, stranieri o nudi, malati o prigionieri, in questo benedetto giorno della Resurrezione chiama noi, che abbiamo avuto il privilegio di essere partecipi di così grandi doni divini, a rivolgere il nostro pensiero verso tutti coloro che sono nelle necessità e nella sofferenza, verso tutti i nostri simili affranti dal peso del peregrinare in terre straniere e che, senza sapere, per dimenticanza o a causa delle molte prove, non possono rallegrarsi di ciò di cui ora noi ci rallegriamo!
Cristo è risorto per tutti i vivi e per tutti gli addormentati che nessuno ricorda, per tutti coloro che ci fanno del bene, e per quelli che ci fanno del male, e per quelli che ci amano e per quelli che ci odiano! Cristo è risorto anche per tutti i bambini e tutte le madri e i padri separati gli uni dagli altri, impossibilitati ad essere insieme oggi, di Pasqua! Cristo è risorto anche per i nostri genitori e nonni malati, rimasti a casa soli e dimenticati da tutti, anche nel giorno della resurrezione! Cristo è risorto anche per coloro che non hanno più nessuno in questo mondo, anche per coloro che Lo conoscono e per quelli che non Lo conoscono! Per tutti questi oggi cantiamo un “Cristo è risorto” affinché questi, insieme a noi, glorifichino, riconoscano e lodino
Colui che è risorto e l’Eterno Suo Padre e ”Padre nostro” celeste e il Santissimo e Consolatore Suo Spirito, ora e sempre. Amen.
Paternamente abbracciando ognuno, dal più piccolo al più grande, compreso anche il “figliol prodigo” ed ogni figlio desideroso e sospirante la “casa” celeste, il vostro pastore desideroso di ogni bene per la salvezza,
+ Siluan Vescovo
Della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.
Dato dalla nostra Residenza in Roma,
nella splendente solennità della Resurrezione del Signore, nell’Anno della Salvezza 2014.







