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Messaggio di solidarietà e compassione per quanti colpiti dal terremoto

 

In seguito al terremoto che ha colpito in modo particolare la regione Marche e Umbria in questi ultimi giorni, culminando con il sisma il mattino del 30 ottobre, il più forte degli ultimi 35 anni, desideriamo esprimere in nome del clero, dei monaci e di tutti i fedeli della Diocesi Ortodossa  Romena d’Italia, i più sinceri sentimenti di solidarietà e compassione con le decine di migliaia di sinistrati che soffrono a causa nefasto evento,   il nostro compianto  per il prezzo enorme che in termini materiali il terremoto a prodotto.

 

Rendiamo gloria a Dio per il fatto che, nonostante la violenza del terremoto dalla magnitudine 6, 5 della scala Richter, non ci sono state vittime, e preghiamo per la tranquillità di tutti coloro che sono spaventati e per la consolazione di tutti coloro che sono costretti a lasciare le proprie case insieme alle loro famiglie.

 

Compiangiamo, allo stesso tempo, la rovina caduta sul patrimonio religioso ed in modo speciale delle chiese delle zone colpite dal terremoto, esprimendo la nostra viva solidarietà con i nostri fratelli cristiani che hanno perduto i luoghi di preghiera. 

 

In questo momento di prova, siamo concordi nella preghiera anche per i nostri fratelli di Macerata e Fermo che, a causa delle ultime scosse di terremoto, si sono visti impossibilitati ad utilizzare i luoghi di preghiera, dichiarati inagibili, e gli assicuriamo il nostro sostegno affinché al più presto ritrovino uno spazio in cui adorare Dio.

 

Preghiamo tutti affinché Dio dia forza ai sinistrati a causa del terremoto perché possano oltrepassare queste prove e si plachino i movimenti della terra per permettergli quanto prima di ritornare con coraggio ad una vita serena, insieme alle loro famiglie, e vedano ricostruirsi case e chiese.