Genesi

 

 

Parlando dei romeni che sono emigrati dal paese d'origine per vivere all'estero, possiamo dire che questi mantengono un vivo legame con la nazione proprio attraverso la presenza in chiesa e, a volte, tramite la scoperta o la ri-scoperta della Chiesa esistente nei paesi dove hanno scelto di vivere. La maggioranza di essi è venuta in Italia per cercare una vita migliore e, constatando che questa non basta per essere pienamente felici, è ritornata verso Dio, come unica e vera fonte di felicità. Cosicché, molti hanno conosciuto la Chiesa essendo all'estero e si sono integrati nelle comunità esistenti. Altri romeni hanno riscoperto la Chiesa che conoscevano poco in Romania, e altri hanno continuato essere presenti in seno alla Chiesa, così com'erano in Romania, oppure addirittura più presenti e coscienti del tesoro ritrovato.

 

In Italia, la migrazione romena appare dopo la creazione/formazione degli Stati moderni, la Romania dopo l'Unione dei Principati Danubiani del 1859 e l'Italia al 1861. Grazie alle strette relazioni fra i due paesi, la nazione romena fu rappresentata qui da personalità notorie come il poeta diplomatico Vasile Alecsandri, l'archeologo Vasile Parvan, lo storico Nicolae Iorga, lo storico delle religioni Mircea Eliade, lo scrittore Gala Galaction, l'archeologo Dinu Adamesteanu, la cantante Virginia Zeani e molti altri intellettuali che, dopo la seconda guerra mondiale, sono rimasti come portavoce della cultura romena in Italia.

 

Non possiamo non ricordare il fatto che nel periodo interbellico, quando la situazione della Romania dal punto di vista economico, era più prospera rispetto all'Italia, molti italiani sono emigrati in Romania nella speranza di trovare lavoro per una vita migliore. È stato allora che, per la prima volta nella storia moderna della Romania, un grande afflusso di Italiani ha dato vita a matrimoni misti, così molti Italiani abbracciarono naturalmente l'Ortodossia. Una parte dei figli di questi italiani migranti in Romania sono ritornati in Italia e sono diventati i primi ortodossi romeni dopo la seconda guerra mondiale sul territorio italiano.

 

La prima parrocchia ortodossa romena in Italia nacque a Roma nell'autunno dell'anno 1940, con il padre Gheorghe Tilea, però purtroppo ha funzionato solo fino agli inizi del 1941, quando, per causa della guerra, la situazione in Italia cambiò radicalmente. Sono poi dovuti passare 34 anni prima che nel 9 febbraio 1975, a Milano, nascesse la Parrocchia Ortodossa Romena “La Discesa dello Spirito Santo”, che fa capo ancora oggi a padre Traian Valdman.

 

All'inizio furono poche le comunità ortodosse romene in Italia. Erano situate soprattutto nelle grandi città - Milano (1975), Torino (1979), Firenze (1984), e Bari (1983). Dopo la rivoluzione del 1989, il numero dei romeni che sono emigrati verso l'Italia è cresciuto, cosicché si sono formate nuove parrocchie in altre località. Le parrocchie dell’Italia appartenevano all'Arcidiocesi divenuta nel 2001 Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale, avendo come arcivescovi IPS Visarion Puiu (dal 1945 al 1964, che fondò anche la Diocesi Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale divenuta Arcidiocesi nel 1974)[1], IPS Teofil Ionescu (dal 1964 fino al 1975), PS Lucian Făgărășeanul (dal 1975 fino al 1980), IPS Adrian Hrițcu (dal 1980 fino al 1982 come sostituto e poi dal 1982 fino al 1992 come titolare), IPS Serafim (Joantă) della Germania, Europa Centrale e del Nord (dal 1992 fino al 1998) e IPS Iosif (Pop), dal 1998 e fino l'anno 2008. Nel giugno 2004, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Siluan (ai tempi vescovo vicario della metropolia citata, con il titolo di Marsilianiul) fu nominato vescovo vicario per Italia, dove allora esistevano 34 parrocchie.

  

La Nascita della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia

  

            Il 21 giugno del 2007, come conseguenza della proposta del consiglio generale del Vicariato d'Italia riunito al 8 maggio a Gavedo, il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena approvò la costituzione della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, incaricando Sua Eccellenza Reverendissima l'Arcivescovo e metropolita Iosif con l'organizzazione e la preparazione per l'elezione dei candidati per lo scanno vescovile. Nel 19 febbraio del 2008 si tenne a Parigi il consiglio eparchiale della nuova diocesi d'Italia, che nominò Monsignor Siluan (Șpan) come unico candidato per l'incarico di vescovo. Il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena, nella sessione di lavoro del 5 marzo 2008, elesse come primo vescovo della Diocesi Romena d'Italia Sua Eccellenza Reverendissima PS Siluan, con giurisdizione canonica su tutti fedeli ortodossi romeni e moldavi di lingua romena su tutto il territorio italiano.

 

Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Siluan fu insediato dal Sua Eminenza Arcivescovo e Metropolita Iosif (Pop) della Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale, circondato da un sinodo di vescovi arrivati dalla Romania, America e Francia, nell'occasione della festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista e San Arsenio il Grande, l'eremita, giovedì 8 maggio 2008, nella chiesa di Sant'Anastasio della Parrocchia Ortodossa Romena Sant'Antonio il Grande della città di Lucca (Toscana). Fu un gran giorno di festa per tutti i fedeli che hanno partecipato numerosi da tutta Italia per rallegrarsi e ringraziare il Signore per questa benedizione. All'evento hanno assistito anche molte personalità dalla Romania e dall'Italia.

 

Poco tempo dopo, al 18 giugno 2008, si tenne a Gavedo (dove si trovava la sede della Diocesi in quell'anno) il primo Consiglio Diocesano della nuova Diocesi Ortodossa Romena d'Italia. In questa data fu presentata e approvata la struttura amministrativa e si sono creati otto decanati (oltre i due già esistenti), di cui sei con carattere missionario (attualmente nella Diocesi ci sono 20 decanati). Fu approvata la struttura della permanenza diocesana e furono eletti i membri del Consiglio diocesano (3 sacerdoti e 6 civili), anche 30 membri (10 clerici e 20 civili), i delegati del Consiglio Metropolitano della Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale di Parigi. Furono nominati anche i consiglieri permanenti per i 7 settori d'attività (attualmente ci sono 8 settori e 2 uffici - giuridico e tecnico).

 

Con l'aiuto del Signore e con la benedizione della Sua Santità il Patriarca Daniel, la diocesi degli ortodossi romeni in Italia ha acquisito nel corso dello stesso anno una sede propria a Roma, in via Ardeatina 1741, che rappresenta il frutto di una collaborazione tra il Patriarcato Romeno e il Governo della Romania; alle richieste della nuova Diocesi fate in nome di più di un milione di fedeli, le due istituzioni hanno approvato e finanziato quasi integralmente l'acquisto della sede. A questo ovviamente si aggiunge il sacrificio dei fedeli romeni che vivono in Italia. Situato su una collina di Roma, in un silenzio che ricorda l'atmosfera dei monasteri della Romania, dentro un bellissimo parco di 2,7 ettari, la sede della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia ha le porte aperte per tutti i cristiani ortodossi e per tutti coloro che desiderano conoscere la Chiesa Ortodossa.

 

La prima Santa Messa nella nuova sede si celebrò il 7 settembre 2008 e ha avuto come ospite Sua Eminenza l'Arcivescovo Iosif della Metropolia dell'Europa Occidentale e Meridionale, Sua Eccellenza il Vescovo Timotei della Spagna, il presidente della Romania il sig. Traian Basescu e hanno partecipato in grande numero fedeli romeni di Roma e altri parti d'Italia.

 

La benedizione e l'inaugurazione della nuova sede fu il 9 ottobre del 2008, un evento al quale parteciparono: Sua Eminenza Monsignor Nifon Arcivescovo della Metropolia di Targoviste, tre delegati del Governo romeno e più di 50 sacerdoti e diaconi, così come numerosi fedeli della Diocesi d'Italia.

 

Attualmente la Diocesi Ortodossa Romena d'Italia è composta da 20 decanati, che contano un numero totale di 250 parrocchie, 4 monasteri, 2 eremi, 5 cappelle diocesane e 2 centri pastorali missionari (Termoli e Bari). La Diocesi è presente anche nella Repubblica di Malta e nella Repubblica di San Marino. A oggi i clerici diocesani sono 275, di cui 260 sacerdoti e 15 diaconi.

 

Per facilitare e intensificare l'attività della Diocesi Ortodossa d'Italia si sono stabiliti alcuni settori di riferimento, subordinando ad ognuno più dipartimenti. I settori di riferimento sono i seguenti: Amministrativo, Pastorale Liturgico, Missione di Catechesi, Culturale e dei Giovanni, Economico e di distribuzione del materiale ecclesiastico, Sociale filantropico, Mass-media Comunicazione Dialogo e Pubbliche Relazioni, Patrimonio e immobiliare della chiesa.

 

            Il 7 ottobre 2009 l'ufficio giuridico della nostra Diocesi ha depositato alla Prefettura di Roma la documentazione necessaria per iniziare il procedimento di riconoscimento giuridico della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia. Un traguardo importante fu il riconoscimento ottenuto nel 2011 da parte del presidente del Parlamento Italiano. Attualmente sono in corso i procedimenti giuridici d'Intesa con lo Stato Italiano.

  

            Centro di Pellegrinaggi „Santi Pietro e Paolo Apostoli”

  

            Il numero dei pellegrini ortodossi continua a crescere ogni anno (circa 2000 all'anno), diretti prevalentemente ai luoghi santi in Israele, ai monasteri con le spoglie dei santi in Grecia, e anche a Bari, Torino, Milano, Amalfi, Salerno, Venezia, Padova, Firenze, Loreto, Bovingi e al Santo Monte Athos. Di conseguenza, è nato il Centro per Pellegrinaggi intitolato ai "Santi Pietro e Paolo Apostoli" che organizza annualmente i pellegrinaggi sul territorio italiano e all'estero.

  

            Missione San Nicola Gerarca

  

            La Missione di San Nicola Gerarca fu creata per i fedeli ortodossi di lingua romena della Bessarabia e la Bucovina del Nord che vivono in Italia. La Missione è composta dalle parrocchie delle comunità esistenti, sotto giurisdizione canonica della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia. Negli ultimi anni, i fedeli di lingua romena provenienti delle regioni storiche della Bessarabia e Bucovina del Nord che lavorano in Italia hanno cercato compassione e guarigione spirituale, trovandole in seno alla chiesa. Nelle località dove mancano parrocchie, la Missione di San Nicola sta cercando soluzioni per aiutare i fratelli, con la possibilità di offrire un luogo di preghiera e un sacerdote. Attualmente, 26 è il numero di parrocchie implicate e dedicate alla pastorale dei Bessarabi e Bucovini.

 

Monasteri ortodossi romeni in Italia

  

In Italia il monachesimo dei primi secoli cristiani fu fiorente, più che altro nella zona meridionale della penisola, dove esistettero molti monasteri bizantini, con monaci di origine greca. A questi si aggiunsero i monasteri della zona di Roma, dove, oltre ai monaci italiani, vivevano tanti greci che hanno fondato monasteri ortodossi che sono sopravvissuti fino al XI secolo, persino il XII. Dopo lo scisma del 1054, cessò la vita dei monasteri ortodossi a Roma, la tradizione bizantina perdurò nel sud Italia dove vivevano molti cristiani ortodossi di origine greca mantenendo il rito bizantino, ma passato sotto il Papato.

 

Nell’attuale contesto della presenza dei romeni ortodossi sul territorio italiano è rinato il desiderio di fondare monasteri ortodossi, considerando l'amore dei fedeli per questi santi luoghi che possono testimoniare la fede ortodossa in terre straniere. Nello stesso tempo, si desidera mantenere la lunga tradizione monastica romena che è molto simile alla tradizione monastica italiana dei primi secoli, se si pensa a San Benedetto di Norcia, Santa Melania Romana, San Paolin di Nola, San Nilo il Giovane di Rossano, fondatore del monastero di Grottaferrata oppure San Giovanni Theristis fondatore del monastero Bivongi.

 

 Il primo monastero ortodosso romeno fu fondato nel 2007 a Mirabella Eclano (provincia di Avellino, a 80 km di Napoli) si tratta del Monastero del' Annunciazione che aprì le sue porte il 25 marzo, proprio nella festa dell'Annunciazione. Questo monastero nacque dall'iniziativa della parrocchia ortodossa romena Santa Trinità di Bari, guidata da padre Mihai Driga e dell'abate archimandrita Nicodim Dimulescu, del monastero Crasna (Romania, provincia Prahova). L'edificio è composto da una casa e dal terreno circondante, che fu donato da Don Carlo Cicala, un sacerdote napoletano, un grande intenditore della tradizione monastica romena. Suo desiderio fu che sulla proprietà si costruisse un monastero di tradizione ortodossa – che fosse punto di riferimento per i cristiani ortodossi in Italia, e anche ponte d'incontro fra Oriente e Occidente.

 

Dopo la nascita della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, nel 2008 apparvero altri due monasteri. Il primo è il monastero San Giovanni Theristis che si trova in Calabria, sul territorio del comune di Bivongi, nella selvaggia Vallata dello Stilaro, luogo conosciuto per la sua impervietà, dove tutto parla del monachesimo bizantino della fine del primo millennio cristiano. Il Monastero San Giovanni Therestis è dichiarato Monumento Nazionale ed è composto da una basilica del X secolo e alcune celle. Il monumento è situato nella parte dichiarata "zona sacra" del patrimonio bizantino della Valle dello Stilaro, ed è il primo degli edifici restaurati tra oltre 40 che esistevano all'inizio del secondo millennio in questa parte d'Italia Meridionale. Questa "perla" della Calabria funziona come comunità monastica, continuando la tradizione rappresentata fino a 300 anni fa.

 

Il secondo fondato nel 2008 è il Monastero delle suore Dormizione della Madre di Dio di Roma. Il monastero di Roma nacque nel giorno della festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, il 28 settembre 2008 ed è consacrata alla Madonna. Dalla pietà celeste, è il primo monastero ortodosso di Roma dopo la separazione del XI secolo e speriamo che la Nostra Signora Madre di Dio sia la protettrice delle suore che vivono qui, aiutandole a costruire il monastero sia di dentro, attraverso la vita spirituale, ma anche dal esterno, con l'edificazione di una chiesa.

 

A questi due monasteri si sono aggiunti poi il Monastero di monaci dei Santi Cosma e Damiano di Montecorvino Rovella (Salerno) e tre eremi: Sant'Elia il Tesbita di Rignano Flaminio, Sant'Atanasio il Grande (di suore) di Trieste e l'eremo La Protezione della Tutta Santa Signora Nostra Madre di Dio di Caltanissetta.

  

Attività pastorale-missionaria e catechesi

  

L'educazione dei bambini e dei giovani nella tradizione ortodossa, così come il catechismo per gli adulti, sono attività seguite con impegno permanente dai sacerdoti romeni in Italia. Laddove esiste la possibilità a livello parrocchiale, si sono costituite le Scuole Domenicali per bambini e giovani, organizzate in gruppi omogenei d'età, dove si insegnano conoscenze di fede ortodossa e corsi di lingua romena, storia, geografia e cultura. Abbiamo notato che ogni anno il numero di partecipanti alle Scuole Domenicali parrocchiali è aumentato, oggi possiamo contare su circa 226 scuole con circa 1500 prescolari, 2700 scolari e 1300 adolescenti. Per gli adulti si organizzano ore di studio della Sacra Bibbia e Catechismo, contando su circa 2900 iscritti che approfondiscono i misteri della fede ortodossa.

 

 In tutte le parrocchie esistono attività educative come: l'insegnamento della lingua e storia della Romania, visione di film storici, recupero e produzione di costumi popolari e oggetti tradizionali. Un esempio vivo sono le parrocchie di Torino 2 e Ladispoli che hanno iniziato a preparare gruppi di ballerini per i balli popolari romeni. A questi si aggiungono numerosi concerti, esposizioni e iniziative culturali organizzate dalle parrocchie con le autorità.

 

Il catechismo è stato esteso anche con l'appoggio diretto del Vescovo Siluan che durante le quaresime si reca di persona nelle varie parrocchie per parlare di catechismo. Ogni anno si organizzano circa 10 incontri di catechesi giovanile in cui si discutono temi importante per i giovani, il digiuno, ma anche conferenze tematiche.

 

 

Iniziative sociali di carità - Attività del settore Sociale Filantropico

  

Il Settore Sociale-Filantropico della Diocesi è composto di 5 dipartimenti nei quali sono nati 3 diaconati: per i malati "San Pantaleone, martire taumaturgo", per i poveri e migranti "San Gregorio Magno di Roma" e per i penitenziari e carcerati "Ss Prassede e Petronella martiri".

 

Per essere più presenti nella società si è creata l'associazione Onlus San Lorenzo dei Romeni, sotto il patrocinio della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, con incarico di sviluppare progetti a livello locale e nazionale (oppure internazionale con la Romania), collaborando con le varie istituzioni e associazioni con attività sociale.

 

l'Associazione San Lorenzo dei Romeni è un'associazione di carità che si propone di aiutare le persone bisognose povere, però anche l'educazione dei bambini nella fede ortodossa.

 

Ogni anno si svolge il progetto Braccia di genitori, attraverso il quale si adottano a distanza bambini con possibilità materiali ridotte dalla Romania e la Repubblica Moldova (585 nell’anno 2017-2018). Ognuno di loro è aiutato con una borsa mensile di 30 euro, tutti soldi offerti dai fedeli delle parrocchie romene in Italia.

 

Una filiale dell'associazione, San Lorenzo dei romeni a Torino, distribuisce ogni giorno sulle strade della città pacchetti con alimenti e cibo caldo alle persone che vivono per strada. Ugualmente, ogni domenica nelle stazioni Termini, Anagnina e Tiburtina di Roma, a rotazione, le parrocchie della zona Lazio fanno le stesse attività di carità.

 

Periodicamente si spediscono trasporti di vestiti e alimenti alle varie parrocchie e monasteri, alle case di riposo per gli anziani, orfanotrofi e associazioni di carità della Romania e Moldavia. Nel 2017 si sono spediti oltre 24 tonnellate di vestiti e 28 tonnellate di cibo.

 

Nella sede della Diocesi si appoggiano materialmente persone povere, malate, senza casa oppure quanti vogliono ritornare in patria, a loro viene pagato il trasporto, oppure si fanno ottenere i documenti di viaggio.

 

Dal febbraio 2016 ha iniziato l'attività a Torre Spaccata (Roma) il Centro Sociale "Sant’Alessio, uomo di Dio e San Lorenzo" dove ogni giorno si dà aiuto spirituale e materiale per le persone bisognose di Roma e dintorni.

 

Negli ospedali italiani sono ricoverati molti cittadini di origine romena e tanti altri lavorano nel settore sanitario. Per essere vicini alle sofferenze di queste persone è stato creato il Diaconato romano per i malati San Pantaleone, martire taumaturgo.

 

Sempre per rafforzare l'assistenza medica, la Diocesi svolge due programmi in collaborazione con l'ospedale Gemelli di Roma: Ragazzi in gamba che accorda protesi gratuite per i bambini poveri malati e Il Buon Samaritano che offre assistenza medica gratuita (con la presenza di medici nelle parrocchie) alle persone inferme e povere. Attraverso questo programma ogni anno sono portate per interventi chirurgici dalla Romania decine di persone, aiutate direttamente dalle persone di buona volontà che vivono in Italia.

 

A Torino è stata inaugurata nel 2014 la Casa di San Nettario, che è un appartamento messo a disposizione temporaneamente alle donne in stato avanzato di malattia che non hanno nessun sostegno. Sempre a Torino funziona anche l'associazione di tipo Pro Vita chiamata Centro di aiuto per la vita Santa Filoteia (CAV). Questa è un'associazione di volontariato che si rivolge alle donne con una gravidanza difficile oppure imprevista che esitano di partorire, offrendo loro un aiuto concreto e un'alternativa all'interruzione della gravidanza. Nel 2015 è stata inaugurata la Casa Santa Melania Romana nella Parrocchia di Cuneo che offre assistenza sociale ai bisognosi nella zona circostante.

 

In tutta Italia circa 179 sacerdoti visitano e ricercano settimanalmente gli ospedali offrendo assistenza religiosa ai malati romeni ricoverati.

 

 Abbiamo iniziato il progetto "Sono stato in carcere e siete venuti a visitarmi" che, a partire dalla regione Lazio, ogni sacerdote che ha nelle vicinanze un carcere deve visitare e aiutare i detenuti romeni.

 

A Roma si è ottenuto il permesso di accesso dei sacerdoti romeni nelle carceri Scala Coeli, il penitenziario di Rebibbia e dei minorenni Casal del Marmo. Su tutto il territorio canonico di riferimento circa 94 sacerdoti studiano attentamente le carceri. Riguardo ai minorenni romeni detenuti in Italia, si è contattato il Ministero di Giustizia con la proposta di collaborazione per la loro assistenza spirituale.

 

Nel 2017 abbiamo svolto il progetto "Le carrozzine della Speranza" - la Diocesi appoggia le persone con disabilità motorie gravi acquistando una carrozzina performante. La prima azione fu il 14 dicembre 2017 a Iasi (Romania), quando 13 beneficiari hanno ricevuto ufficialmente i documenti di donazione delle carrozzine.

 

Nel Dipartimento per poveri e migranti nel 2017 abbiamo implementato il progetto "La borsa della misericordia", in tutta la diocesi, attraverso il quale i fedeli delle parrocchie sono incoraggiati a distribuire cibo a lunga scadenza ai poveri per le strade, alle famiglie con molti bambini e situazione precaria.

 

Conoscendo la situazione di alcune famiglie clericali e civili, che non hanno incassi sufficienti, la Diocesi ha organizzato collette e ha accordato aiuti sociali per alloggio e mantenimento. Si offrono anche borse per i bambini orfani dei sacerdoti defunti.

 

La diocesi incoraggia l'educazione negli ambienti difficili, perciò abbiamo appoggiato la scolarizzazione e il progresso di circa 30 bambini rom nelle parrocchie di Catania e Napoli.

  

Costruzione di chiese

  

Una volta fondata la Diocesi si è lavorato molto alla riparazione oppure la costruzione di spazi per servire in Chiesa. Dopo lo spostamento della sede vescovile a Roma, abbiamo realizzato molti lavori di decorazione: del Parco e della strada di accesso; messa in opera della chiesa del monastero Dormizione della Madre di Dio, del parco vescovile San Giovanni Evangelista, degli spazi per uffici amministrativi e decorazione degli interni.

 

Negli ultimi 7 anni si sono iniziate e finalizzate le costruzioni di alcune chiese parrocchiali. Nel 2014 sono state inaugurate le chiese di Chivasso e Moncalieri, seguite dalla benedizione dopo la sistemazione degli interni. Nel 2015 abbiamo acquistato due chiese nelle parrocchie di Cremona e Ferrara, poi altre tre per Montecatini Terme, Roma 4 e Padova 2. Nel 2016 abbiamo inaugurato la cripta della chiesa di Verona 1, e a ottobre abbiamo sacralizzato l'altare. In tutto questo tempo sono stati benedetti decine di iconostasi e altari. Si è finalizzata la pittura di tre parrocchie: Luca, Marcelina e Verona 1. A ottobre abbiamo benedetto l'altare della parrocchia di Camposampiero e a settembre la chiesa di Cremona.

 

Attualmente sono in corso d'opera le chiese delle parrocchie di Venezia 1, Verona 1, Brescia 1, Guidonia e Padova Sud (Abano Terme). Nell'autunno del 2016 abbiamo ottenuto i documenti per la costruzione di una cappella del primo cimitero ortodosso in Italia a Torino. Nel 2017 si sono eseguiti lavori di ristrutturazione per 28 parrocchie.

 

Considerando il numero crescente di parrocchie abbiamo continuato la collaborazione con i vescovati cattolici e i Municipi per ottenere luoghi di culto oppure spazi adibiti alle messe. I nostri sforzi hanno visto molte risposte positive. Ugualmente per l'acquisto di terreni per la costruzione di chiese romene. Attualmente alcune parrocchie stano preparando la terra per il cantiere di costruzione: Perscara e Orbassano. I fedeli romeni in Italia dimostrano molta buona volontà per costruire chiese romene all'estero, per le loro famiglie, però pensando nello stesso tempo alle future generazioni e alla missione che hanno.

  

Comunicazione in seno alla Chiesa

  

Un ruolo essenziale nella comunicazione interna tra sacerdoti lo hanno le conferenze mensili o bimensili che si svolgono in tutti 20 decanati, come anche i consigli a livello locale tra sacerdoti della stessa regione con l'occasione delle visite pastorali.

 

Per migliorare ulteriormente la comunicazione e il dibattito su temi importanti, ogni anno si svolge il raduno eparchiale della Diocesi d'Italia in sessione ordinaria a Roma nel mese di febbraio, poi, ulteriormente anche in Consiglio Eparchiale alcune volte all'anno. Settimanalmente ci sono sedute di Permanenza attraverso una piattaforma online a cui partecipano sacerdoti consiglieri e responsabili dei dipartimenti della Diocesi.

 

Osservando la dinamicità dell'attività pastorale e missionaria delle parrocchie abbiamo preso varie direzioni come: iniziare un progetto di raccomandazioni pastorali liturgiche sistematiche, nelle feste e le Domeniche, così come alle messe specifiche dei periodi liturgici del Triodo e Pentecoste; il programma di appoggio pastorale sistematico dei sacerdoti (più che altro i principianti), mandando suggerimenti per le omelie dalle scritture dei Santi Padri della Nostra Chiesa. I nostri responsabili dei dipartimenti mandano sistematicamente varie raccomandazioni, suggerimenti e organizzano incontri di formazione dei sacerdoti. Dal 2016, oltre alle sessioni di formazione dei sacerdoti nuovi (che ha luogo a Roma), si organizzano incontri online che superano i limiti di distanza e raggruppano sacerdoti che si trovano a centinaia di km di distanza.

 

Dal 2009 nella Domenica dell'Ortodossia si fa la Processione con le Sante Icone della Diocesi, con la partecipazione delle parrocchie di Roma. La tradizione si è allargata dal 2015 a tutte le altre parrocchie sul territorio italiano, ove possibile sulle strade delle località o attorno alla chiesa stessa.

 

Dal 2016 abbiamo iniziato la tradizione del Battesimo delle Acque (6 gennaio) al mare, nelle parrocchie vicine al lido marino.

 

Nella Domenica di San Tommaso Apostolo (la prima domenica dopo la Pasqua) si celebra una messa sinodale - con la partecipazione di tutte le parrocchie di Roma e dintorni. Questa festa annuale vede la presenza di 42 parrocchie che festeggiano insieme a 4000 fedeli all'aperto, iniziando con la Messa e continuando con momenti di svago nel parco della Diocesi.

 

Con l'occasione della festa dell'Ascensione del Signore i due decanati del Triveneto organizzano la Messa per gli Eroi della Patria caduti nella prima guerra mondiale e che sono presenti nei cimiteri del Nord Est Italia.

 

Invece a ferragosto, con l'occasione della festa della Dormizione della Madre di Dio, la maggioranza delle parrocchie della regione Lazio si incontrano per servire alla Messa di Santa Patrona del monastero di suore.

  

Attività editoriale

  

Uno dei progetti editoriali importanti per la diocesi è la stampa annuale del Calendario di Tutti i Santi, con i luoghi italiani dove si possono visitare le Loro spoglie. È un progetto complesso a cui si lavora ogni anno, portando sempre dei miglioramenti e completandolo con informazioni nuove sui Santi. Con la benedizione di Sua Eccellenza Monsignor Siluan si editano anche i calendari vescovili in lingua romena e italiana in vari formati (agende, da ufficio, spirale ecc).

 

La brochure Nutrimento per l'anima è un progetto annuale che tratta più temi, il più delle volte cerca di divulgare informazioni teologiche tematiche (la confessione, la comunione, missione pastorale, preghiera, giovani ecc.). La brochure si può leggere anche in versione online ogni settimana.

 

La rivista Apostolia, pubblicazione della Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale, si distribuisce nella diocesi e, dal 2014, appare anche l'edizione italiana. Annualmente dieci numeri della rivista Apostolia - edizione Italiana vengono stampati e contengono informazioni sulle nostre parrocchie, temi di attualità teologiche, una pagina per bambini e altre di attualità.

 

 Altri materiali stampati sono: Preghiere per i malati, Parole utili per tempi difficili, Salmi e libretti di preghiere. In seguito si sono stampate delle brochure come: La Santa Messa (in italiano), Mistero del Santo Battesimo (romeno e italiano), La Messa del Mistero del Matrimonio (romeno e italiano). Abbiamo editato per i sacerdoti, la seconda edizione del Vamadecum pastorale missionario. Abbiamo editato il volantino di pubblicità per la Fratellanza dei Giovani Ortodossi Romeni della nostra Diocesi: Nepsis - Italia. Ancora in fase di lavoro abbiamo La guida Ortodossa di Roma che potrà essere d'aiuto per tutti pellegrini che si recano in preghiera sulle orme dei santi e il Libro di Preghiere (anche in edizione bilingue).

 

 Nel 2017 abbiamo realizzato una novità per la nostra attività editoriale della Diocesi, è rappresentata da un'Agenda/Diario per i giovani (in formato bilingue romeno-italiano), che possa accompagnare il giovane per tutto l'anno scolastico e nelle vacanze mettendo a disposizione le parole delle Sacre Scritture, insegnamenti interessanti sui santi oppure sulle cose meravigliose della vita umana e la natura che lo circonda.

 

Sempre nel 2017 abbiamo pubblicato la prima edizione dell'Agenda del cristiano, un lavoro esclusivamente in romeno, con testi ripresi dai Santi Padri oppure contemporanei, con la pericope del Vangelo nelle file delle Domeniche e delle Feste, oppure con il Tropar del Santo.

 

Tutti questi progetti editoriali necessitano di molta dedizione e tanto coinvolgimento da parte di quelli che partecipano alla redazione, però la distribuzione di tutto ciò porta gioia a chi riceve e legge.

  

La preoccupazione per le giovani leve della Diocesi

  

L'attività del Dipartimento per i Giovani della Diocesi si concretizza nell'organizzazione di eventi per la Fraternità Nepsis, campi e pellegrinaggi, prevalentemente a Roma.

 

Per essere più vicini ai giovani e coinvolgerli nella vita della Chiesa, il 6 dicembre 2008 nacque la Fraternità dei Giovani della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, Nepsis-Italia, che ha come patrono San Voivoda Neagoe Basarab.

 

Nepsis riunisce i giovani ortodossi romeni residenti sul territorio italiano che desiderano comunicare e collaborare in uno spazio organizzato appositamente, nel quale tutti hanno la possibilità di dedicarsi in base alle capacità. Nepsis Italia forma, con le fraternità omologhe dell'Arcivescovato dell'Europa Occidentale e della Diocesi della Spagna e Portogallo, la Fraternità dei Giovani Ortodossi della Metropolia Ortodossa Romena dell’Europa Occidentale e Meridionale. In più, per parlare ai giovani della Chiesa in un linguaggio più vicino a loro, si è iniziato il progetto "Cristo raccontato ai bambini" e si è continuato il catechismo domenicale in tutte le parrocchie che hanno gli spazi afferenti. Abbiamo iniziato il progetto "Giovani per i giovani" con il quale ogni giovane che frequenta una parrocchia è incoraggiato di presentare la Fraternità Nepsis ad altri giovani e amici che non frequentano la chiesa. Dal 2015, invece, attraverso il progetto "Giovani sulle orme dei Santi" le parrocchie organizzano pellegrinaggi con i giovani ai luoghi importanti di preghiera in Italia e non solo.

 

In questo modo, molte parrocchie hanno organizzato pellegrinaggi per i giovani ai luoghi santi: catacombe, le spoglie di santi in città come Roma, Milano, Venezia, Ravenna, Amalfi, Salerno e Bari, però anche ai monasteri della Diocesi, più che altro Bivongi. Nelle vacanze estive, molti bambini delle scuole parrocchiali d'Italia hanno partecipato al Campo di tradizione e spiritualità ortodossa Neamt e Tismana, organizzata da MOREOM, per dare la possibilità ai bambini romeni che vivono all'estero di conoscere l'identità culturale, linguistica e religiosa del nostro popolo. Negli ultimi anni abbiamo organizzato vari campi estivi e invernali per bambini e giovani nelle parrocchie a livello della diocesi. Siccome il numero dei partecipanti è cresciuto ogni anno, si organizzano campi a livello di decanato, ma anche al livello delle singole parrocchie. Nel 2015 in Italia si sono organizzati 12 campi estivi e 3 invernali con partecipazione di oltre 1300 bambini. Durante la permanenza nei campi ci sono ore di catechismo, programmi di preghiera al mattino e alla sera, partecipazione alla Santa Messa, escursioni e laboratori tematici di lingua romena, pittura, giochi e competizioni sportive. Alcuni di questi campi hanno visto anche la partecipazione del Monsignor Siluan, almeno per un giorno arrivato a ispirare e incoraggiare i presenti. Ogni campo si è finalizzato con la concessione di diplomi di partecipazione e con la promessa di ritornare un altro anno. Alcuni bambini hanno riscoperto lì la profondità della fede e hanno capito che ci sono altri giovani come loro, questo fatto essendo d'incoraggiamento per assumersi con più serietà la vita ortodossa.

 

Il 6 dicembre 2009, a Roma, si tenne l'incontro dei giovani Nepsis Italia, per festeggiare un anno dalla fondazione. Da allora si festeggia annualmente l'anniversario della Fraternità Nepsis con la partecipazione dei giovani alla Santa Messa insieme al S.E. Rev Monsignor Siluan e con vari laboratori tematici durante la giornata di festa. Il 6 dicembre 2015 abbiamo già festeggiato 7 anni dalla fondazione, evento ampio con la partecipazione di 1200 giovani, con tombola per bambini, gara di torte, concerto di canti natalizi dei bambini e giovani e cori di sacerdoti.

 

La Vigilia di Natale si organizzano programmi letterari, di poesia oppure canti Natalizi, con i giovani e i bambini nelle parrocchie. Nel 2013 c’è stata la prima edizione del Festival del Canto Santo e Buono al quale hanno partecipato cori di bambini e giovani di alcune parrocchie d'Italia.

 

Una particolarità della nostra Diocesi è l'organizzazione annuale, a partire dal 2009, del Festival della Gioia indirizzato a tutti bambini e giovani della diocesi. Tra il 30-31 maggio del 2009, alla sede della Diocesi a Roma, fu organizzato il primo Festival della Gioia, al quale furono presenti oltre 400 bambini e giovani arrivati da tutta Italia. Furono due giorni di vera gioia per i presenti, dal più piccolo al più grande, tutti hanno recitato poesie, hanno parlato fra di loro e si sono conosciuti romeni di varie regioni dell'Italia. Siccome negli anni il Festival è cresciuto sempre, oggi organizziamo varie tappe, a livello parrocchiale, decanale e l'ultima tappa si tiene nella domenica dei Tutti Santi, alla sede della Diocesi a Roma. Durante il festival, che dura due giorni, ci sono attività sportive (calcio, tennis, basket, tennis da tavolo) e artistiche (pittura, incisioni, disegno, canto, danza, teatro e poesia), finalizzate con la festività di premiazione in cui si offrono diplomi e coppe.

 

Nelle parrocchie si organizzano periodicamente attività per la Giornata del Bambino (il 1 giugno), San Nicola, all'inizio delle vacanze scolastiche, catechismo, musica e poesia religiosa a cura dei genitori e altri membri delle parrocchie.

  

Attività culturale

  

Nell'anno 2009 è iniziato il progetto "Le giornate del abito popolare romeno"- manifestazione organizzata ogni anno a Roma, e anche in altre parti d'Italia, con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le parrocchie. Le giornate dell’abito popolare romeno si festeggiano nella domenica dei Santi Romeni. In questa occasione i fedeli vengono in chiesa vestiti con gli abiti popolari romeni, continuando la tradizione autentica e la testimonianza della bellezza e la delicatezza del popolo romeno.

 

Dal 2013 si organizza ogni anno il Festival del Canto Natalizio e delle Tradizioni Cristiane invernali (a livello parrocchiale e del decanato) - Canto Natalizio Santo e Buono. Dal 2015 abbiamo lanciato dei nuovi eventi culturali a livello diocesano: Le Giornate della Lingua Romena, con l'organizzazione del primo concorso di creazione letteraria - Lettera Romena; e il Festival "Nostalgia di Eminescu".

 

Dal 2014 è diventato tradizione, che nella domenica di San Tommaso Apostolo, quando tutte le parrocchie di Lazio e dintorni si incontrano alla sede vescovile, si organizzi il Festival Gioia della Resurrezione, occasione con cui i bambini recitano poesie e cantano la festa della Pasqua di Nostro Signore.

 

Tra altre attività che ricordiamo ci sono anche i corsi di musica psaltica per gli interessati, sostenuti dalle parrocchie 2 e 3 di Roma. In molte parrocchie esistono veri cori per adulti e bambini, alcuni hanno anche inciso dei CD, vale la pena di ricordare Torino 2, Venezia 1 e Piacenza.

 

Nella Diocesi esistono due cori di sacerdoti, uno polifonico "Il Coro di San Romano il Melode" guidato dal Maestro Pr Gavril Popa (Ardea) e l'altro psaltico, "Il coro San Dionigi il Piccolo" guidato dal Maestro Pr. Marian Jjianu (Anzio). I due cori partecipano agli eventi importanti della vita della Diocesi, offrono la bellezza dei canti durante le messe, oppure rappresentano la Diocesi agli eventi culturali a cui è invitata.

 

Nel mese di maggio 2016, a Roma si organizzò il Congresso della Metropolia Ortodossa Romena dell'Europa Occidentale e Meridionale con oltre 600 partecipanti membri, sacerdoti e civili, rappresentanti delle parrocchie e dei monasteri delle tre Eparchie della Metropolia. Sempre a maggio c'è stato il Congresso della Fraternità Nepsis MOREOM, con alcune centinaia di giovani dai vari paesi europei della Metropolia, sono stati tre giorni pieni di attività, conferenze spirituali, atelier tematici, inclusa la visita di Roma.

 

 

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            Oggi, dopo dieci anni dalla fondazione della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, ringraziamo il Signore per tutti i doni offerti alla nostra Diocesi e per tutto quello che abbiamo realizzato, e tutti desideriamo continuare il lavoro di prestazione del servizio al Signore nella Sua Chiesa.



[1] Il 2 dicembre 1945, arrivato dal Tirolo austriaco, il metropolita Visarion Puiu si stabilisce nel monastero Maguzzano, vicino Verona, che apparteneva alla congregazione „Poveri servitori della Divina Providenza “. La permanenza del metropolita in cerca di un rifugio che lo proteggesse dalle persecuzioni del regime comunista di Bucarest, era approvata proprio dal Papa Pio XII. Gli eventi politici che succedevano nel paese hanno convinto padre Visarion che il regime comunista sarebbe diventato duraturo, cosicché, nel giugno 1947, il metropolita fu obbligato a rifugiarsi nella neutrale Svizzera.


 

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