PROFESSORI E STUDENTI DEL PONTIFICIO ISTITUO SAN ANSELMO IN PELLEGRINAGGIO-SCUOLA NELLA MOLDAVIA

Con la benedizione della Sua Ecc. Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, dal 20 al 27 maggio 2024, il gruppo dell’Ateneo Sant’Anselmo di Roma ha intrapreso il suo pellegrinaggio in Romania, nella Moldavia e in Bucovina. I partecipanti, che provenivano da tutto il mondo, tra cui professori di teologia, monaci e monache benedettine nonché oblate, in tutto diciassette, hanno vissuto un’esperienza di profonda e reciproca conoscenza nutrita dagli incontri con i monaci e le monache romene e dal contatto con i cristiani ortodossi romeni.
Il viaggio è iniziato con grande emozione all’aeroporto di Roma Fiumicino, una volta giunti a Suceava, abbiamo visitato il Monastero San Giovanni il Nuovo, accolti da Sua Eminenza Calinic, Arcivescovo di Suceava e Rădăuți.
Al Monastero San Giovanni il Nuovo il nostro pellegrinaggio è iniziato con una liturgia di commemorazione, per questo è stato avvolto subito da una grazia particolare. A termine della celebrazione abbiamo potuto visitare, in via del tutto straordinaria, gli antichi affreschi in restauro, che hanno risvegliato in noi una profonda pace interiore, restaurando anche una parte di noi che si andava trasfigurando. Le icone, avvolte spesso da candele tremolanti, hanno donato conforto ai nostri occhi affaticati dal sonno donandoci stupore e meraviglia insperate.
Il viaggio è proseguito al Monastero San Giorgio (Mirauti), un luogo intriso di spiritualità. Le rovine storiche e l’atmosfera ci hanno fatto pensare alla perseveranza nella fede attraverso i secoli in questi luoghi intrisi di una tradizione che rimane tutt’ora viva in chi frequenta questi luoghi santi. Al Monastero Zamca, costruito dai monaci armeni, abbiamo trovato un immenso recinto e profondo silenzio. Al Monastero di Ițcani, gli affreschi dorati e le icone sono state un vero e proprio inno d’amore a colori per la Madre di Dio. L’ultima visita della giornata è stata al Monastero Teodoreni, immerso in una natura rigogliosa. La giovane badessa ci ha guidato nell’attraversare il prima delle immagini che compendiano la nostra fede. Alla fine di questa giornata, abbiamo portato con noi la serenità e la forza spirituale vissute in questi luoghi sacri, che hanno immediatamente impresso un tono di eccellente caratura spirituale al nostro pellegrinaggio interiore.
La seconda giornata è stata dedicata alla visita del Monastero di Dragomirna, dove si trovano le reliquie di San Giacomo il persiano e un’icona miracolosa della Madre di Dio, particolarmente apprezzate attraverso le parole di madre Georgiana, che prima di salutarci, dopo aver pranzato con la numerosa comunità monastica femminile, ci ha intrattenuto con il suono della toaca (o anche detto simandro), stimolando in noi il senso del radunarsi fraterno nella liturgia monastica. A Rădăuți, abbiamo visitato il Monastero di Pătrăuți, patrimonio Unesco, e il Monastero di Putna, luogo di riposo di San Stefano il Grande. La presenza sia delle reliquie sia dei dipinti ha reso ogni visita un momento di immersione nell’orazione.
Il terzo giorno ci ha portato ai monasteri di Sucevița, Moldovița, guidati dalla preparatissima e perspicace suor Tatiana, poi abbiamo raggiunto Rarău e Voroneț, conosciuto come la Cappella Sistina dell’Oriente ortodosso per i suoi affreschi unici. Un momento di ristoro con prelibatezze locali ha accompagnato queste visite offrendo un autentico rifugio, anche spirituale. Abbiamo visitato i monasteri di Râșca, Secu e Piatra Neamţ, dove vengono venerate le reliquie di numerosi santi, tra cui spicca Païsij Velyčkovs’kyj (†1794). Nello stesso monastero è stato allestito un museo dedicato al famoso santo che ha impresso la rinascita filocalica in questi luoghi, favorita dall’intesa produzione editoriale. La giornata si è conclusa al Monastero di Sihăstria, dove abbiamo partecipato ai vespri, visitato il cimitero dove sono sepolti illustri monaci come Paisie Olaru (†1990), Cleopa Ilie (†1998), Ioanichie Bălan (†2007), nonché abbiamo visitato la cella dove visse p. Cleopa.
Il giorno dopo ci hanno condotti al Monastero di Agapia, dove abbiamo fatto visita diversi atelier in cui vengo intessuti arazzi e confezionati abiti; poi abbiamo raggiunto il monastero di Văratec e Pângărați, dove abbiamo potuto visitare le celle in cui furono incarcerati numerosi prigionieri politici del secolo scorso, poi riconvertito in sanatorio.
Il sesto giorno è stato dedicato alla città di Iași e ai suoi monasteri circostanti. Le visite ai monasteri di Vlădiceni e Bârnova, dove abbiamo fatto la conoscenza dell’abate e della storia della sua rifondazione a seguito della caduta del regime.
L’ultimo giorno del pellegrinaggio abbiamo partecipato alla Divina Liturgia presso la Cattedrale della Metropolia di Iași, terminata con un momento conviviale, essendo accolti dalla Sua Ecc. Atanasie de Bogdania, Vescovo ausiliare della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, anch’esso presente a Iași în quei giorni. In seguito abbiamo visitato il museo della Metropolia di Iași con i tesori storici, ma anche con i virgulti della sintesi teologica e artistica degli studenti ortodossi della Moldavia. Inaspettatamente, l’ultima sera è stata allietata da un magnifico concerto di musica bizantina, offrendo il compendio un’esperienza spirituale unica intrisa in un’atmosfera di gioia e fraternità presso la Sala dell’Unione.
Uno straordinario ringraziamento va alla nostra guida Ruxandra Militaru e a padre Gheorghe Militaru. La signora Ruxandra, con la sua approfondita competenza e passione per la storia, la cultura e la spiritualità cristiana romena, ci ha trasfuso la cultura dei luoghi e ci ha illuminato con narrazioni avvincenti corredate da preziose informazioni. Padre Gheorghe, con la sua calorosa accoglienza e la sua saggezza spirituale, ha fatto sì che ogni visita si trasformasse in un’esperienza di autentica contemplazione e preghiera. La loro ospitalità e fede ci hanno arricchito ogni istante del viaggio. La nostra gratitudine va anche al Centro Pellegrinaggi Santi Apostoli Pietro e Paolo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia che ha coordinato l’intero viaggio pensando al soggiorno e alla scelta dei monasteri facendoci soggiornare in ottime sistemazioni.
Il pellegrinaggio in Romania è stato un viaggio che ha suscitato in noi una profonda riflessione e un’imprescindibile occasione di reciproca conoscenza, nonché di arricchimento spirituale sia a livello personale, sia tra le chiese sorelle. Abbiamo fatto ritorno con un bagaglio di esperienze incalzate dalla bellezza, dalla sacralità dei luoghi e dalla calda accoglienza ricevuta lungo tutto il nostro itinerario.
Arrivederci al prossimo pellegrinaggio per scoprire gli altri infiniti tesori della Romania!
Prof.ssa Alessia Brombin







