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Pellegrinaggio a Venezia, Dipartimento di Dialogo della Diocesi Ortodossa Romena e Caritas di Firenze - alla ricerca delle radici

 

 


Con la benedizione disua Eccellenza Mons Siluan, il Dipartimento di Dialogo della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia ha organizzato il 1 ° giugno 2019 un pellegrinaggio a Venezia insieme a Caritas Diocesana di Firenze.
Padre Ioan consigliere diocesano ortodosso per il DIALOGO della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia (EORI) insieme a Don Fabio Vicedirettore della Caritas di Firenze hanno accompagnato la comunità ortodossa romena di Firenze ed i volontari della Caritas diocesana di Firenze.
Il pellegrinaggio è un modo concreto e pratico per riscoprire da una prospettiva orientale ed ortodossa le radici cristiane comuni di grazia e di santità, la devozione ai santi dei primi secoli come esempio San Giovanni Battista il Precursore, San Zaccaria suo padre, San Policarpo Vescovo di Smirne (I secolo), discepolo di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, San Nicola di Mira (IV secolo - parte delle reliquie si trovano a Venezia nella omonima chiesa) ma anche patriarchi dell'Oriente ortodosso e cattolico come San Giovanni l'Elemosiniere o Misericordioso (VI secolo) e Sant'Atanasio il Grande (dottore della chiesa del III secolo) vescovi di Alessandria di Egitto. E 'stata anche una buona occasione per presentare  ai pellegrini cattolici romani - e rinfrescare o riscoprire nuove forme di linguaggio e di prospettiva anche per i pellegrini ortodossi stessi - i fondamenti della fede ortodossa cattolica nel suo insieme proprio durante il viaggio sia in termini di storia, di arte, dal punto di vista liturgico così come dell'arte liturgica, della dottrina e della pietà come un unico flusso, restando sorpresi di scoprire quanto Oriente esiste a Venezia ed in Italia e quanto è importante quel tesoro di radici di santità comuni in oriente ed occidente.
Il pellegrinaggio è stato quindi l'occasione per far conoscere la pietà ortodossa non solo attraverso i santi, ma anche attraverso elementi artistici locali come sante icone, elementi di architettura bizantina e di mosaico come la Chiesa di San Marco già ben conosciuti in Italia, e quindi più facili da capire ma visti da una prospettiva orientale.
E 'stata ovviamente anche un'occasione per conoscere l'ortodossia romena in Italia (la prima parrocchia è stata creata negli anni '70) e la sua apertura caratteristica del popolo romeno a tutti cristiani (ortodossi greci, serbi, georgiani, bulgari, russi che attualmente frequentano le parrocchie romene), ma anche per conoscerci reciprocamente meglio anche dal punto di vista umano e rinforzare proprio quei legami che portano ad una sana armonia sociale di integrazione nel paese che ci ospita. Abbiamo avuto modo di  presentare anche la comunità di romeni che si trovano in Italia come per necessità. Dietro ogni persona c'è una vita familiare con le sue gioie, ma anche con i sacrifici e la sofferenza intrinseca della separazione dai suoi cari. In questo senso il pellegrinaggio è anche un modo nuovo di trovare una nuova dimensione, quella di grazia che da conforto, per lenire la nostalgia del paradiso che ogni anima possiede e che solo Dio incarnato può dare attraverso la sua grazia ed i suoi santi. 

Ringraziamo Caritas di Firenze e don Fabio per la sua disponibilità e gli amici italiani volontari della Caritas che ci hanno accompagnato con pazienza cristiana per l'intera giornata.

Ringraziamo il Signore ed i suoi santi che sono e sono sempre stati e saranno lavoratori di grazie e modello di santità ed amicizia con Dio di duemila anni.
 

 

Pr cons I. Coman

 

 

 

 

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